Lovari nella Storia di Paolo Miotto

Dal volume di Paolo Miotto, Lovari nella storia. Alle origini del territorio di San Martino di Lupari, Artigrafiche Postumia 2015, pp. 20-21.

Nel 1808 il comune di S. Martino di Lupari si dota di un proprio stemma, forse già in uso dal 1806, senza dare credito all’esistenza di supposti emblemi più antichi. Pur con innumerevoli varianti raffigura sempre tre elementi: il cacciatore con la lancia, il lupo e la quercia. Evidenzia tutti i riferimenti dell’etimo Lovari – Lupari: la presenza pericolosa di lupi, la necessità di difendersi e il tentativo di spiegare il nome con l’assonanza lovere-rovere, con riferimento alle antiche fitte boscaglie del territorio luparense.

Lo stemma del comune di S. Martino di Lupari con le tre raffigurazioni dell'albero, del guerriero e del lupo tradiscono l'origine del toponimo che deriva dal nome di un capo villaggio (Lòpari).

Per rendere ragione del significato dei due termini (Lovari – Lupari) è necessario risalire alla documentazione più antica e verificare la metamorfosi dei toponimi. La prima versione, riferita a Lovari (1085), è Luvari, ripetuta uguale nel 1184 e seguita nel 1213 dalla versione Lovari. Nel 1289 è scritto ancora Lovari; nel 1425 diventa Luperi in contrapposizione convilla S[anc]ti Martini. È un caso isolato perché in seguito tornano le varianti Lovari e Loveri. San Martino di Lupari invece è attestato nel 1152 come sancti Martini de Luvari, nel 1210 Sancto Martino de Luparo, nel 1213 Sancto Martino a/de Lovaro, nel 1289 Sancto Martino in Lovari e nel 1297 Sancti Martini in Luparo.

Per info:
https://storiadentrolamemoria.wordpress.com/2015/11/25/lopari-un-capo-villaggio-allorigine-dei-toponimi-lovari-e-lupari/

© Paolo Miotto 2015


L’Associazione Whitebox è lieta di pubblicare le foto della serata di presentazione ufficiale del libro commissionato dal Centro Ricreativo Carpe Diem di Lovari al prof. Paolo Miotto che ha avuto luogo venerdì 11 dicembre 2015 presso la Chiesa di Lovari. Buona visione!